Progetto di Educazione Finanziaria nel CPIA (Centro provinciale per istruzione degli adulti 3 Sud Milano)

Premessa
La crisi economica e sociale ha messo i cittadini di fronte a numerose sfide, tra le quali le più
ardue sono sicuramente l’alto tasso di disoccupazione, l’emergenza immigrati e la difesa della
legalità. L’ effetto positivo è un profondo cambiamento anche nel campo dell’economia e della
finanza che comincia a generare una forte esigenza di approfondimento per tutta la
popolazione. Attraverso l’educazione economica e finanziaria “i consumatori migliorano la
comprensione di prodotti finanziari e acquisiscono una maggiore conoscenza dei rischi finanziari
e delle opportunità del mercato, adottando decisioni economiche sulla base di un’adeguata
informazione”
1 . La scuola rappresenta un canale privilegiato in quanto coinvolge un alto numero di cittadini
appartenenti ad ambiti sociali molto diversi e luogo deputato all’apprendimento di quelle
conoscenze che in un futuro prossimo si riveleranno indispensabili per raggiungere una stabilità
economica e per evitare errori finanziari dovuti alla mancanza di conoscenze e di informazioni
adeguate.
A seguito dei risultati dell’indagine PISA del 2012 (il Programme for international student
assessment – PISA – del 2012 si è focalizzato in parte sul tema della financial literacy, indicata
anche come financial capability). che ha messo in luce il basso livello di alfabetizzazione
finanziaria degli studenti quindicenni italiani in materia, sono state programmate varie attività
di sensibilizzazione.
Nel giugno 2015 il MIUR ha siglato con la Banca d’Italia e altri importanti enti finanziari, una
Carta d’Intenti che riconosce l’educazione finanziaria come strumento fondamentale “per
potere acquisire le giuste competenze” e per permettere ai giovani di “diventare futuri cittadini
attivi e responsabili, soprattutto considerando la rilevanza che il sistema economico-finanziario
ricopre all’interno della società”. Inoltre al legge 107/2015, “La Buona Scuola”, ha impresso una
svolta prevedendo nell’offerta formativa, come obiettivi primari, il “potenziamento delle
conoscenze in materia giuridica ed economico finanziaria”. Sia il Consiglio dell’Unione europea
sia il Parlamento europeo hanno prestato attenzione all’educazione finanziaria spingendo gli
Stati membri ad aumentare gli sforzi nell’implementare quanto presente nella comunicazione del
2007, e in particolare nello stabilire: — una piattaforma nazionale per la cooperazione di tutti gli
stakeholder; — l’inclusione delle tematiche nei curricula scolastici; — il bisogno di adeguare gli
schemi di educazione finanziaria a target differenti.
Proposta progettuale
Per raggiungere una diffusione ad ampio raggio dell’educazione finanziaria nella prospettiva di
acquisire uno stato di cittadinanza attiva e di piena inclusione sociale, sarebbe opportuno, oltre
che estremamente utile, una specifica programmazione di educazione finanziaria anche per la
formazione degli adulti nei CPIA. In questa proposta progettuale l’educazione finanziaria viene
considerata come uno strumento di sviluppo di conoscenze, capacità, attitudini e competenze
che consentano di esercitare il proprio autonomo giudizio e compiere scelte strettamente legate
alle competenze maturate e alla capacità di applicare le conoscenze acquisite Lo scopo primario
del progetto, oltre a trasmettere conoscenze di base e sviluppare competenze necessarie
all’organizzazione ordinaria delle risorse economiche, è quello di arrivare ad acquisire una
consapevolezza formata e informata che consenta al cittadino adulto, italiano e straniero, di
fare scelte .

Queste sono le date:

  • Perché parliamo di Educazione Finanziaria? 16 aprile 2018 18.00 – 20.00
  • La moneta 23 aprile 2018 18.00 – 20.00
  • Gli strumenti alternativi alla moneta 7 maggio 2018 18.00 – 20.00
  • La gestione del denaro 14 maggio 2018 18.00 – 20.00
  • Il risparmio e gli investimenti 21 maggio 2018 18.00 – 20.00
  • Il Credito al consumo e i Prestiti 28 maggio 2018 18.00 – 20.00 di medio/lungo periodo

 

Perché parliamo di educazione finanziaria?
La moneta, la finanza sono strumenti che ci facilitano enormemente la vita.
Sarebbe molto più difficile comprarsi casa, per fare un esempio, se non esistessero i mutui o se dovessimo pagare ogni cosa attraverso il baratto. Ma, come tutte le invenzioni umane di uso comune, la finanza è tanto preziosa quanto insidiosa.
Per tale motivo una cultura finanziaria che ci permetta di avere quella giusta combinazione di conoscenze, motivazioni e comportamenti necessari a compiere scelte appropriate nella gestione del bilancio familiare e nell’allocazione del portafoglio risulta indispensabile.
Scegliere in modo prudente il finanziamento di cui si ha bisogno, pagare i propri acquisti in modo sicuro ed efficiente, investire consapevolmente i propri risparmi, difendersi da abusi, imbrogli e furti in campo finanziario sono esigenze di tutti e di tutti i giorni.
Non occorre essere degli specialisti ma bisogna sapersi orientare e in ogni caso è bene ricordarsi di essere prudenti ed attenti.
Una cultura di base sulle competenze finanziarie è importante per poter esercitare correttamente i diritti e le facoltà di scelta sul mercato, in relazione alla gestione del proprio bilancio familiare e per favorire e rafforzare la fiducia nel sistema finanziario in un contesto in cui è sempre più difficile orientarsi e scegliere.
L’esigenza di una cultura finanziaria è ancora più accentuata in un periodo di crisi economica con alti tassi di disoccupazione, di lavoro precario in cui si ha poca disponibilità monetaria e tante necessità da soddisfare.
Attraverso la trattazione della tematica, “L’educazione finanziaria”, ci si propone di cercare di trasferire quelle competenze finanziarie sulla base di tre dimensioni che riguardano le conoscenze relative ai concetti base, l’adozione di comportamenti finanziari adeguati e l’attitudine a formulare decisioni orientate al lungo periodo.
Giuseppe Sciarrabba

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